top of page
strisciablog.jpg

Per guardare la vita dall'alto

e vedere il mondo con gli occhi di Dio

COMMENTO AL VANGELO DEL GIORNO

leggi | rifletti | prega | agisci

VUOI RICEVERE IL COMMENTO ALLA PAROLA DEL GIORNO SU WHATSAPP?

icona-whatsapp-300x300.png
civetta_edited.png
Se vuoi ricevere il post quotidiano della Parola del giorno su WhatsApp, compila questo modulo. Ti inseriremo nella bacheca "La Parola del giorno" da cui potrai scaricare il link.

Il tuo modulo è stato inviato!

Cerca
  • Comunità dell'Eremo

Il giogo dolce di Cristo



Quando c’è di mezzo l’amore, quello vero, il giogo è dolce e ogni peso leggero.


Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 11,28-30

In quel tempo, Gesù disse:

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

 

Ogni volta che leggo questo vangelo mi torna alla mente l’invito parallelo della sapienza che scorre agile nel Libro del Siracide:


«Avvicinatevi a me, voi che siete senza istruzione,

prendete dimora nella mia scuola.

Perché volete privarvi di queste cose,

mentre le vostre anime sono tanto assetate?

Ho aperto la mia bocca e ho parlato:

"Acquistatela per voi senza denaro.

Sottoponete il collo al suo giogo

e la vostra anima accolga l'istruzione:

essa è vicina a chi la cerca”» (Sir 23,26).


“Avvicinatevi”, “venite”: sono anche i verbi della sequela, dell’invito che il re rivolge a tutti per partecipare alla festa di nozze del figlio (Mt 22,4), e di Gesù che invita tutti a entrare nel regno (Mt 25,34).

È bello, consolante che quest’invito sia gratuito e mai sottoposto a condizioni. Anzi, se sei stanco e oppresso, “senza istruzione”, “assetato” hai una chance in più per essere subito accolto e trovare ristoro. E lo dico perché qui, nel vangelo e nel libro del Siracide, gli oppressi, stanchi, assetati e senza istruzione sono coloro che soffrono per le penalità della vita, che vivono sotto il peso del peccato, il loro e quello degli altri, che si sentono schiacciati da strutture ingiuste e leggi farisaiche. Insomma, tutta gente in qualche modo bisognosa di misericordia: metteteci dentro anche i pubblicani, le prostitute e i peccatori, di ieri e di oggi, di fatto o solo nel cuore.


La buona notizia dunque è che qui, nel cuore mite e umile di Cristo, tu trovi l’acqua della misericordia che disseta e ne provi un gran sollievo. Non per un momento, ma per sempre. Chiunque tu sia. Vorrei soppesassimo la forza di questa rassicurazione con cui Gesù ci raggiunge: «io vi darò ristoro».


Questo avviene facendo un semplice gesto: «Prendete il mio giogo sopra di voi». Attenzione però: il giogo offerto da Gesù non è una schiavitù, un’oppressione, uno svilimento che annienta la tua dignità. Al contrario: sottoporre «il collo al suo giogo» significa fare alleanza con il Signore, avere con Lui il legame forte, indissolubile ed eterno che unisce due sposi.

E si sa, quando c’è di mezzo l’amore, quello vero, tutto diventa dolce e ogni peso leggero.

246 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

Terapia d'urto

bottom of page